Iperattività, i pensieri troppo positivi possono essere ingannevoli

di Laura Pannunzi

Un eccessivo ottimismo negli adulti con ADHD diventa problematico quando riduce le emozioni spiacevoli a un breve periodo di tempo e aumenta il comportamento di “evitamento”

Le ricerche in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (CBT) inerenti ai pensieri disfunzionali per adulti con disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) stanno progredendo ad un ritmo incoraggiante, grazie a diversi contributi sviluppati, ad esempio, da Ramsay e Rostain in merito ai pensieri disfunzionali associati all’ansia e alla depressione.
In uno studio, Laura E. Knouse e John T. Mitchell propongono una descrizione del fenomeno dei pensieri eccessivamente ottimistici e un’analisi funzionale di essi all’interno del trattamento cognitivo comportamentale. Secondo la loro analisi, tali pensieri si verificano in risposta ad eventi nella vita del paziente e sono associati a minori strategie di coping (modalità di adattamento per fronteggiare situazioni stressanti) e uso di abilità.
Con l’intento di esplorare la presenza e le conseguenze dei pensieri automatici eccessivamente ottimistici in adulti con ADHD, Knouse e Mitchell hanno sviluppato un test di autovalutazione sul modello dell’Automatic Thoughts Questionnaire di Hollon e Kendall, che intercetta le cognizioni che si verificano più frequentemente in adulti con disturbo da deficit di attenzione e iperattività, molte delle quali potrebbero essere descritte come “eccessivamente ottimiste” (ad esempio, “Faccio meglio se aspetto fino all’ultimo minuto”). Leggi tutto “Iperattività, i pensieri troppo positivi possono essere ingannevoli”