Mi rubi la bici? Ti uccido!

di Giuseppe Grossi

Quando il disturbo ossessivo-compulsivo genera rabbia, affrontarlo diventa ancor più complesso

È facile pensare a un paziente ossessivo ansioso, spaventato dai contenuti dei propri pensieri, attento a proteggersi tanto dalle minacce quanto dalla vergogna a cui i rituali e i vari tentativi di soluzione lo espongono.
Difficile, invece, immaginare un paziente con disturbo ossessivo-compulsivo rabbioso, aggressivo, con pensieri cattivi, punitivi e di morte per gli altri, noncurante delle conseguenze delle proprie azioni e completamente orientato al suo scopo, che rimane pur sempre lo stesso: proteggersi dalla colpa di poter fare e di non aver fatto.

Così si presenta P., ragazzo di 13 anni, inviato in terapia dal servizio TSRMEE, con una diagnosi di disturbo ossessivo-compulsivo. Leggi tutto “Mi rubi la bici? Ti uccido!”

Insegnare ai bambini a gestire le emozioni

di Barbara Basile

Crescendo, i bambini imparano a regolare le proprie emozioni e lo fanno soprattutto osservando i propri genitori: quali suggerimenti seguire per aiutarli al meglio in questo percorso?

Le risposte emotive nei bambini variano parecchio nella loro espressione, nella frequenza e intensità e nella capacità di regolarle. La capacità di gestire le emozioni non è innata, ma si apprende con la crescita, soprattutto osservando ciò che accade in famiglia. Sono i genitori, infatti, che aiutano il bambino a comprendere e orientare la tensione interna che si accompagna a un vissuto emotivo. Alcuni bambini sono, per natura, più sensibili o più facili da calmare di altri. In età scolare il bambino diventa più responsabile e consapevole del proprio funzionamento emotivo e all’intervento genitoriale si affianca quello scolastico. Nel corso dell’adolescenza le modificazioni a carico del sistema ormonale sfidano quanto fino ad allora appreso provocando un’apparente retrocessione nella capacità di gestire le emozioni. Leggi tutto “Insegnare ai bambini a gestire le emozioni”