Assertività, per non essere come Furio e Magda

di Teresa Cosentino

Lui prevarica, invalida, umilia e deride sua moglie che, al contrario, subisce passivamente, senza provare a difendere le sue emozioni. Due casi esemplari di anassertività

Laura evita di fare richieste, è accondiscendente perché immagina l’intollerabile senso di colpa che sentirebbe se facesse valere le sue esigenze, come accadeva da bambina quando sua madre le diceva di essere un’egoista perché le chiedeva di portarla al parco pur sapendo quanto lei fosse stanca per aver lavorato tutto il giorno. Michele dice di non sopportare la stupidità degli altri, la mancanza di una logica nei loro comportamenti e spesso litiga animatamente coi suoi figli, con la moglie e i colleghi.
Ecco due differenti manifestazioni di “anassertività” nei rapporti interpersonali. furio-e-magda
Andiamo per ordine. L’assertività è quella competenza relazionale che ci permette di riconoscere e comunicare agli altri le nostre emozioni e bisogni, i nostri interessi e convinzioni, nel rispetto dell’altro. La mancanza di assertività, o anassertività, può manifestarsi in due modi: in uno stile comunicativo passivo, caratterizzato dalla tendenza a subire gli altri, dall’incapacità a fare richieste, prendere decisioni e iniziative, oppure in uno stile aggressivo, contraddistinto dalla tendenza a soddisfare i propri bisogni e a prevaricare gli altri, non riconoscendo e rispettando i loro diritti. I personaggi di Furio e Magda, nel film “Bianco Rosso e Verdone” di Carlo Verdone, ben rappresentano questi due stili: lui prevarica, umilia e deride sua moglie che, al contrario, subisce senza provare a difendere i suoi diritti o a esprimere le sue emozioni. Leggi tutto “Assertività, per non essere come Furio e Magda”