Il Trattamento Psicologico della Ruminazione Depressiva

di Miriam Miraldi

La Ruminazione Depressiva (RD) è una forma di pensiero introspettivo e ripetitivo riguardante sintomi, cause, significati e conseguenze di stati mentali problematici. Ciò che caratterizza la ruminazione è lo stile di pensiero astratto, e implica domande astratte che non hanno risposta (Perché è capitato proprio a me?; Perché reagisco sempre così alle situazioni?). La RD è un fattore di rischio e predittore di diverse forme di psicopatologia. In particolare viene considerato come processo trans-diagnostico che sottende ai disturbi depressivi, al DAG, all’ansia sociale, al PTSD e ai DCA, e ne contribuisce attivamente all’insorgenza, al mantenimento e alle ricadute. Per questo motivo, avere come target di intervento la RD diviene essenziale per il trattamento psicoterapico di molteplici disturbi. Attualmente si evidenzia che, poiché la RD contribuisce allo sviluppo di pensieri automatici negativi e di bias cognitivi, la TCC, con le sue tecniche di ristrutturazione cognitiva, diviene trattamento elettivo. Ed Watkins, dell’Università di Exeter (UK), ha di recente illustrato gli aspetti positivi dei diversi trattamenti di comprovata efficacia focalizzati sulla RD

  • La Terapia Metacognitiva (Wells, 2009) si basa sull’ipotesi che la RD sia sostenuta da un insieme di credenze positive sulla ruminazione stessa. Per esempio, la persona può erroneamente considerare la ruminazione come un’utile strategia di risoluzione dei problemi o di regolazione emotiva. All’interno di questa prospettiva, la terapia consiste nell’evidenziare le conseguenze negative di questa valutazione disfunzionale, nel mettere in discussione le credenze, e nel spostare l’attenzione del paziente da aspetti personali a stimoli esterni.
  • La Rumination-focused CBT (Watkins, 2015). Basandosi sui principi della Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) per la depressione, l’autore ha introdotto moduli specifici sulla RD. Il trattamento parte dall’idea che la RD sia un processo normale, attivato da antecedenti e trigger interni o ambientali, che può essere utile o non produttivo. In linea con ciò, l’utilizzo dell’Analisi Funzionale, in cui la RD viene considerata una forma di evitamento consente per esempio di cogliere come essa sia un comportamento abituale appreso, che probabilmente nel contesto in cui è stato acquisito era utile, ma è divenuto invece iatrogeno. La RFCBT utilizza tecniche esperienziali e di imagery per aiutare il paziente a sviluppare uno stile di pensiero alternativo e costruttivo.
  • La TCC basata sulla Mindfulness (Segal, 2002) è un intervento psicosociale e di gruppo che, partendo dalla cornice teorico-metodologica della TCC, mira a prevenire le ricadute in pazienti depressi utilizzando tecniche meditative. Attraverso la pratica mindfulness i pazienti imparano a centrarsi sul momento presente, prestando attenzione ad aspetti fisiologici come la respirazione, ai pensieri e alle emozioni esperite nel momento dato. Lo sviluppo di tali competenze, insieme alla capacità di sospendere il giudizio e decentrarsi, consente al ruminatore di trovare alternative valide al rimuginio.
  • Cognitive bias modification (CBM). Consiste in training pratici focalizzati sulla modifica di bias cognitivi (es. attentional bias). Attraverso il rinforzo di funzioni positive ci si avvale del concretness training, grazie alle quali i pazienti possono modificare abitudini di pensiero astratto usando un pensiero concreto, più utile per gestire la ruminazione.

Concludendo, la letteratura scientifica mette in evidenzia dati empirici a sostegno dell’efficacia di interventi focalizzati sulla ruminazione; in particolare la RFCBT e la TCC basata sulla Mindfulness sembrano allo stato attuale i trattamenti più promettenti.

2 risposte a “Il Trattamento Psicologico della Ruminazione Depressiva”

  1. Grazie dottoressa Miraldi, il suo articolo è molto interessante, scritto in modo chiaro e conciso, e mi ha dato la possibilità di riflettere su questo comportamento, che ho trovato diverse volte nella mia pratica clinica, con punti di vista differenti dai miei e con tecniche che non conoscevo.

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