“Non voglio andare a scuola… Ma sono l’insegnante!”

di Laura Pannunzi

Il modello “Coping Power Scuola”: un programma di prevenzione primaria in ambito scolastico

Ad oggi l’istituzione scuola e, in particolare, i docenti che ne sono all’interno si trovano a fare i conti con un numero sempre più significativo di alunni con difficoltà comportamentali e di autoregolazione emotiva.
È il caso di Carla: “Durante le mie ore in classe – racconta – è il caos, fare lezione sembra impossibile. Non sono in grado di coinvolgere alunni così rumorosi e maleducati, è difficile insegnare quando gli studenti non sanno stare insieme e non rispettano le regole della convivenza. Ho provato a chiedere aiuto ai colleghi, ma anche loro non sanno bene come gestire la situazione e io mi sento sempre più frustrata e fallita nel mio lavoro”.  Eppure Carla è una stimata insegnante di scuola media, con una lunga esperienza didattica alle spalle.  Il senso di frustrazione descritto dalle sue parole rappresenta, infatti, il vissuto di molti insegnanti che si trovano a operare nelle classi cosiddette “difficili”, nelle quali alcuni alunni manifestano scarso rispetto delle regole, aggressività e comportamenti oppositivo-provocatori, che da un lato peggiorano l’apprendimento e il rendimento scolastico degli alunni stessi e dall’altro instaurano un alto livello di stress percepito negli insegnanti. Pertanto, le stesse scuole e i docenti hanno espresso un forte interesse nello sviluppare programmi preventivi e di intervento rivolti a ridurre l’aggressività nel contesto scolastico.
La psicologia cognitivo-comportamentale, che focalizza la sua attenzione sui processi cognitivi e sociali distorti dei soggetti e sullo sviluppo delle loro abilità sociali e emozionali così da accrescere le competenze sociali e l’autoregolazione, offre una serie di percorsi strutturati, validati scientificamente e ritenuti efficaci per il raggiungimento di questi scopi sia nell’ambito psicoeducativo sia scolastico.
Tra questi vi è il “Coping Power Scuola” (Coping Power Universal – CPU) ideato ed elaborato da Iacopo Bertacchi, Consuelo Giuli e Pietro Muratori, in collaborazione con il Servizio “Al di là delle Nuvole” dell’IRCCS Fondazione “Stella Maris” (Pisa) e con la supervisione del Prof. J. Lochman (Università dell’Alabama).
Il Coping Power Scuola è un programma di prevenzione universale che nasce nel 2009 come adattamento per l’ambito scolastico del Coping Power Program (CPP) sviluppato da Lochmann e collaboratori. Il programma è articolato in sei moduli che hanno come finalità il potenziamento di diverse abilità, quali intraprendere obiettivi a breve e a lungo termine, riconoscere e modulare i segnali fisiologici della rabbia, risolvere adeguatamente le situazioni conflittuali, accettare il punto di vista altrui, riconoscere le proprie e altrui qualità. Il programma, pur nascendo da esigenze di intervento su classi difficili con problematiche comportamentali, è stato elaborato come modello di prevenzione universale e viene svolto dai docenti, coinvolgendo tutta la classe per la durata di un anno scolastico, favorendo così il consolidamento e la generalizzazione dei risultati tra gli alunni.

Ricerche dimostrano, infatti, che insegnanti con buone capacità di supporto, appositamente formati, che usano frequentemente rinforzi e strategie di insegnamento proattive, possono giocare un ruolo estremamente importante nel favorire lo sviluppo di abilità sociali ed emozionali e nel prevenire l’insorgenza di problemi comportamentali più strutturati negli alunni. Inoltre, il presupposto alla base del Coping Power Scuola è che, agendo sull’intera classe, intesa come un sistema complesso caratterizzato da interazioni e legami specifici tra i soggetti che ne fanno parte (alunni e docenti), si possono affrontare, ridurre e risolvere i problemi della classe medesima. Ne possono beneficiare, quindi, tutti gli alunni e perché no, anche gli insegnanti.

Per approfondimenti:

Bertacchi I., Giuli C., Muratori P., Coping Power nella scuola primaria. Gestire i comportamenti problematici e promuovere le abilità relazionali in classe. 2016, Edizioni Erickson. Trento.

Muratori, P., Bertacchi, I., Giuli, G., Nocentini, A., Lochman, J. (2016), Implementing Coping Power Adapted as Universal Prevention Program in Italian Primary Schools: A Randomized Control Trial, «Prevention Science» DOI 10.1007/s11121-016-0715-7

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