Il corvo e l'ingiustizia, ovvero: le radici evoluzionistiche del senso morale

di Maurizio Brasini

Da sempre l’uomo si interroga sulla propria natura: si è governati da tendenze utilitaristiche e competitive o portati all’altruismo e alla collaborazione?

Molti credono che l’evoluzionismo confermi, in nome della “battaglia per la sopravvivenza”, una visione “egoista” dell’uomo. In realtà, Darwin sosteneva esattamente il contrario; nel 1871, nel suo libro intitolato “L’origine dell’uomo” si legge: “Qualunque animale, dotato di pronunciati istinti sociali, ivi inclusi i sentimenti parentali e filiali, acquisirà inevitabilmente un senso morale ovvero una coscienza non appena le sue facoltà intellettive si saranno sviluppate come nell’uomo”.
A oltre un secolo di distanza, partendo da una prospettiva evoluzionista, sono state raccolte numerose prove convincenti che alcuni fondamenti della tendenza dell’essere umano ad agire in modo prosociale siano presenti prima di sviluppare un senso morale e una coscienza compiuti, e che probabilmente l’etica e la morale umane poggino proprio su questa sorta di prerequisiti naturali. Le prove riguardano essenzialmente la presenza di questi prerequisiti: a) in bambini ancora troppo piccoli per aver maturato una coscienza morale; b) nel regno animale, in particolare nei primati.
Un esempio? A un bambino di circa un anno vengono mostrate due diverse situazioni: nella prima ci sono due bambini, ciascuno con davanti un biscotto; nella seconda un bambino ha davanti a sé due biscotti e l’altro niente. Ebbene, il bambino passerà più tempo a osservare quest’ultima situazione e ciò dimostra che la disuguaglianza viola una sua aspettativa. In pratica, prima ancora di possedere un concetto di giustizia, i cuccioli dell’uomo sono sensibili alla disuguaglianza. Inoltre, i bambini che più si stupiscono della disuguaglianza sono anche quelli più disposti a condividere un giocattolo (un esempio di comportamento altruistico).
Ecco un’altra situazione: una mamma offre un biscotto a suo figlio come ricompensa per una piccola commissione, ad esempio andare a gettare la spazzatura. In quella stessa occasione, la mamma offre lo stesso biscotto a sua sorella senza chiedere nulla in cambio, oppure il giorno dopo chiede alla sorella di scendere con la spazzatura offrendole 10 euro. Cosa succederà la prossima volta che la mamma chiederà al figlio di svolgere una commissione per lei? Con esperimenti come questo si dimostra che la disponibilità a cooperare si riduce in presenza di condizioni inique, per cui si può prevedere che il bambino inizierà a rifiutarsi di svolgere una piccola commissione per la madre. Questo fenomeno si chiama “avversione per le iniquità” (inequity aversion). E cosa farebbe, in una situazione analoga, una scimmia? Esattamente la stessa cosa che fanno gli umani: rifiuta il premio scadente e smette di partecipare al compito. La cosa ancora più stupefacente è che, di recente, si è ottenuta la stessa risposta persino dai corvi, una specie che vive in gruppo come gli umani e i primati, ma molto più semplice dal punto di vista delle funzioni mentali. Lungi dal suggerire che anche i corvi hanno un senso morale, queste ricerche indicano che probabilmente alcuni presupposti della vita in gruppo sono comuni a molte specie, e che alcuni principi di uguaglianza nella ripartizione delle risorse abbiano un ruolo chiave nella costruzione e nel mantenimento delle relazioni col proprio gruppo sociale.

Per approfondimenti:

Brucks D, Essler JL, Marshall-Pescini S, Range F (2016): “Inequity Aversion Negatively Affects Tolerance and Contact-Seeking Behaviours towards Partner and Experimenter”. PLoS ONE 11(4): e0153799. doi:10.1371/journal.pone.0153799

Darwin C (1871): “The Descent of Man, and Selection in Relation to Sex”, 1871 cap. IV. Trad. it. Newton Compton Editori, 2011.

Massen, JJ; Van Den Berg LM; Spruijt BM, Sterk EHM (2012): “Inequity aversion in relation to effort and relationship quality in long-tailed Macaques (Macaca fascicularis). American Journal of Primatology, Volume 74, Issue 2, February 2012, Pages 145–156.

Schmidt MFH, Sommerville JA (2011): “Fairness Expectations and Altruistic Sharing in 15-Month-Old Human Infants”. PLoS ONE 6(10): e23223. Doi:10.1371/journal.pone.0023223

Tomasello M (2916): “Storia naturale della morale umana”. Raffaello Cortina Editore.

Wascher CAF, Bugnyar T (2013): “Behavioral Responses to Inequity in Reward Distribution and Working Effort in Crows and Ravens”. PLoS ONE 8(2): e56885. doi:10.1371/journal.pone.0056885

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