a cura di Claudia Perdighe

Venerdi 2 ottobre si terrà un webinar con la genitorialità come tema.

Nell’organizzarlo con i colleghi riflettevamo sul fatto che uno dei timori principali dei genitori di pazienti giovani o minori è il riflesso della ancora diffusa cultura freudiana della psicoterapia: è sempre e tutto colpa di mamma e papà. Coerentemente con questo timore, i genitori quando vengono coinvolti in psicoterapia hanno spesso un atteggiamento sospettoso e poco collaborativo che sembra sottendere un pensiero del tipo “adesso dovrò ubbidire a tutti i suggerimenti, anche quando non sono d’accordo, oppure fare di nascosto ciò che mi sembra giusto fare”.

Come mai accade?

Ritengo che noi psicoterapeuti abbiamo alcune responsabilità nel non favorire una piena e convinta collaborazione alla psicoterapia dei genitori e in particolare al parent training.

Tradizionalmente il parent training è concettualizzato e presentato al genitore come uno strumento per modificare i loro comportamenti che creano o mantengono i sintomi o problemi del figlio.

Il genitore è solo un tramite, uno strumento.

summit genitorialita 2 ott 2026

Scarsa attenzione viene posta sul vissuto del genitore e, nello specifico, su come motivarli a collaborare con gli psicoterapeuti. Si da per vero che lo scopo del genitore sia essere un “bravo genitore” e aiutare il figlio e, quindi, che sia “inevitabilmente e inesorabilmente” collaborativo.

L’esperienza clinica e la letteratura ci dice che è una assunzione sbagliata e falsa.

Il parent training e, più in generale, il coinvolgimento dei genitori nelle psicoterapie dei figli sono efficaci e funzionano. Quando è rispettata una condizione: c’è collaborazione, compliance. Il problema è che la collaborazione è scarsa, l’abbandono del trattamento è frequente.

 

Con questo webinar vogliamo dare un contributo teorico e pratico nel rispondere alla domanda: come aumentare la collaborazione dei genitori?

Come vedremo in questo webinar secondo un intervento efficace consiste in due passaggi:

  • favorire l’abbandono degli scopi di perfezione (peraltro inevitabilmente orientati all’immagine di sé come genitori, non al figlio)
  • aiutare i genitori ad avere la consapevolezza che la psicoterapia è funzionale non al “fare sempre le cose giuste” ma a capire che tipo di genitori si vuole essere e, dunque, a essere persone e genitori felici.

Ci farebbe piacere avere un confronto con i colleghi interessati al tema e, infatti, è previsto uno spazio di discussione e domande.

 

Per chi fosse interessato (anche in modalità asincrona):

https://eventi.apc.it/Home/NewCoursePage/summit-genitorialita-oltre-la-perfezione-verso-la-relazione

 

foto by Pexels
https://www.pexels.com/it-it/foto/vintage-oggetto-d-antiquariato-macchina-da-scrivere-retro-12220472/

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