Entusiasmo, curiosità, e argomenti di notevole rilievo scientifico. La prima giornata del RWEP 2017

di Roberta Trincas

 

Il 26 e 27 Maggio 2017 si è svolta la terza edizione del Rome Workshop on Experimental Psychopathology, il workshop, organizzato dalla Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) e patrocinato dalla SITCC-Sezione Lazio, è l’unico evento internazionale completamente focalizzato sulla Psicopatologia Sperimentale, una branca di ricerca che mira a comprendere le cause e i meccanismi di mantenimento dei disturbi mentali avvalendosi di metodologie di differenti ambiti (comportamentale, psicofisiologico e neurobiologico).

Durante la prima giornata gli spunti e le ricerche sono stati di notevole interesse.

La prima sessione orale includeva studi di diverso genere, come lo sviluppo di un training specifico per la modifica dei bias attentivi in individui dipendenti da alcol e cannabis (Janika Heitmann; University of Groningen, The Netherlands); gli effetti della tDCS su consumo di sigarette (Ilse Verveer; University of Rotterdam, The Netherlands); o l’influenza dello yoga su pazienti con depressione cronica (Nina Vollbehr, Lentis Mental Health Care, Groningen, the Netherlands). Successivamente, nel simposio sui “Meccanismi Cognitivi nel Disturbo Ossessivo Compulsivo” presentato dall’Università di Tel Aviv (Israele), sono stati trattati temi come il ridotto senso di agency (Ela Oren), le caratteristiche propriocettive (Or Ezrati) e i giudizi sociali (Marit Hauschildt) nel DOC.

La sessione poster ha presentato diversi lavori di ricerca sia internazionali che nazionali, con la notevole presenza di allievi e ricercatori della Scuola di Psicoterapia Cognitiva (Roma-Bari-Lecce).

La sessione orale pomeridiana ha visto lavori di notevole interesse, alcuni incentrati sui bias cognitivi che caratterizzano l’ansia sociale (Esther Van den Bos, Leiden University, the Netherlands; Eva Gilboa-Schechtman, Bar-Ilan University, Israel) e la depressione (Nilly Mor, Hebrew University of Jerusalem, Israel), altri sulle basi neurali e autonomiche dei meccanismi del worry (Professor Graham Davey, University of Sussex and Dr Frances Meeten, Institute of
Psychiatry, Psychology, and Neuroscience, King’s College London)

Le due main lecture della giornata sono state:

  • The dirt road to psychopathology: A disgust perspective on the development of mental disorders; del Prof. Peter de Jong (University of Groningen, Netherlands) che ha parlato della sensibilità al disgusto come una componente che sembra caratterizzare anche alcune disfunzioni sessuali, come il vaginismo.
  • Extending experimental psychopathology research into clinical trials: the IMPROVE2 study, del Prof. Edward Watkins, (University of Exeter, UK) che ha spiegato l’importanza di studiare l’efficacia delle diverse tecniche di intervento provenienti da diversi approcci (CBT; Compassion, Mindfulness; Concretness training, ecc) al fine di testare la loro efficacia sulla base della risposta del paziente (come la remissione dei sintomi).

La prima giornata si è conclusa con un simposio sui “Meccanismi cognitivi che determinano la ruminazione depressiva” e su alcuni metodi di intervento come l’attention training e il cognitive control training, organizzato da Ernst Koster dell’Università di Ghent (Belgium).

Nella seconda giornata grandi ospiti di rilievo internazionale: Paul Salkovskis, Christine Purdon e Amelia Gangemi

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