Fare l’amore “fa bene”

di Olga Ines Luppino

Il sesso come termometro del benessere

Sebbene il ruolo svolto dalla sessualità sia raramente discusso nei moderni modelli teorici sul benessere, un gruppo di ricercatori della George Mason University, in Virginia, hanno indagato la relazione tra esperienze sessuali e benessere, alla luce delle evidenze secondo cui gli esseri umani, nella loro quotidianità, pensano al sesso, fantasticano sul sesso e, escluse particolari condizioni, desiderano fare sesso.

A partire da esiti precedenti che hanno mostrato una relazione, indipendentemente dal genere e dall’età, tra la maggiore frequenza di esperienze sessuali e un aumentato senso di felicità, gli autori si sono proposti di verificare l’esistenza di una relazione positiva tra comportamento sessuale e benessere, esaminando l’eventuale bidirezionalità di tale relazione.

Il genere sessuale, lo status della relazione, l’intimità e la durata della stessa sono stati considerati quali moderatori di significato.

Ad un campione di 152 studenti universitari (116 donne) di età compresa tra i 18 ed i 63 anni, vari per orientamento sessuale, status affettivo e durata delle relazioni in corso, si è chiesto di compilare ogni sera, prima di andare a dormire, un diario, per un periodo di tre settimane. Ciascun soggetto ha registrato le esperienze sessuali eventualmente occorse durante la giornata, sino a un massimo di tre, e ha poi indicato la tipologia di esperienza (baci appassionati, sesso orale, penetrazione) e l’intensità della stessa, in termini di piacere, su una scala Likert da 1 (nessuno) a 9 (moltissimo).

Gli autori hanno indagato la relazione tra presenza, qualità degli episodi sessuali e benessere, quest’ultimo osservato in termini di emozioni positive (entusiasmo, felicità, soddisfazione, eccitazione), emozioni negative (delusione, imbarazzo, ansia e tristezza) e significato attribuito alla propria vita.

I risultati hanno confermato l’ipotesi di partenza secondo cui esiste una chiara relazione tra esperienze sessuali e benessere percepito. Un ruolo di primo piano sembra essere svolto dalla qualità dell’esperienza sessuale: episodi di sesso soddisfacente e intimo si mostrano quali predittori migliori di emozioni positive nel giorno seguente l’esperienza, riducendo di converso la percezione di sentimenti negativi.

La relazione non risulta essere bidirezionale: percepire benessere in un determinato giorno non predice una maggiore probabilità di avere esperienze sessuali piacevoli o intime nel giorno successivo.

A dispetto del suo legame direttamente proporzionale con emozioni positive, il sesso sembra avere implicazioni importanti anche rispetto al significato attribuito alla propria esistenza: coloro che hanno esperienze sessuali soddisfacenti tendono, nel giorno immediatamente successivo, ad attribuire un maggiore significato alla propria vita.

Contrariamente alle attese, gli esiti non hanno registrato discrepanze significative tra uomini e donne; per una volta, insomma, il genere sessuale non mostra di fare la differenza nella sessualità!

Diversi certamente i limiti del lavoro in questione: il campione composto per intero da studenti universitari, le cui esperienze sessuali si caratterizzano per essere fugaci e non impegnative, non permette una chiara generalizzazione degli esiti alla popolazione adulta; la maggior parte dei partecipanti poi (94%) si è definita eterosessuale, riducendo la possibilità di esplorare i benefici percepiti, dopo un incontro sessuale, da chi si definisce omosessuale, bisessuale o pansessuale.

Interessante, per quanto attesa, la riflessione circa il “guadagno” che fare del buon sesso comporta in termini di benessere generale… Conclusione apparentemente scontata, se si pensa alla visione comune secondo cui di esperienze buone più se ne ha e meglio è.

Sesso quotidiano dunque come ricetta della felicità?

Sempre che non si scopra l’altra faccia di Giano e che si sveli che anche per il sesso l’eccesso è difetto!

Per approfondimenti:

Kashdan, T.B., Goodman, F.R., Stiksma, M., Milius, C.R., & McKnight, P.E. (in press). Sexuality leads to boosts in mood and meaning in life with no evidence for the reverse direction: A daily diary investigation. Emotion

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