Si può ridurre il “mal di Natale”?

di Barbara Basile

Cosa ci succede emotivamente durante le festività natalizie

Il periodo natalizio potrebbe sembrare un momento dell’anno elettrizzante e piacevole: finalmente tempo da trascorrere serenamente con i propri cari e gli amici, senza lavorare e con buon cibo. Ma in verità, proprio in questo periodo, si registra un aumento dei livelli di ansia e depressione. Vediamo nel dettaglio quali sono i fattori che contribuiscono all’aumento del malessere e come, invece, si può approfittare di questo periodo per ricaricarsi.

Una recente indagine britannica ha rilevato che a Natale il 20% della popolazione si sente molto sola, soprattutto se non vi sono amici o parenti con cui condividere le feste. Inoltre, il dolore legato ai problemi o alle mancanze dei propri cari è più intenso a Natale, soprattutto se ci si sente soli. Paradossalmente si sente peggio anche chi ha una vita sociale più ricca, poiché i frequenti raduni possono risultare stressanti. Altra influenza negativa deriva dall’abuso di alcolici che aumenta notevolmente in questo periodo, ripercuotendosi sull’umore e peggiorando la qualità del sonno. Vi sarebbe addirittura un picco di morti legati all’abuso di alcol proprio la notte di Natale. Anche l’aumento delle spese associato all’acquisto dei regali o delle vivande accresce le preoccupazioni rispetto alle proprie finanze.

Il confronto su social media come Facebook o Instagram può peggiorare l’autostima, promuovendo una sensazione di inadeguatezza rispetto al “Natale perfetto” ostentato dagli altri. Infine, da non sottovalutare, l’influenza del meteo. Va da sé che il freddo e la poca luce non sono specifici di Natale ma, cadendo a metà inverno, possono comunque peggiorare la situazione di chi già soffre di disturbi emotivi stagionali, e, in genere, può favorire sentimenti di malinconia e tristezza.

Alcune ricerche si sono concentrate sulla frequenza degli atti autolesivi durante le festività. Inaspettatamente è stata riscontrata, quanto meno nel Regno Unito, una drastica riduzione di questi nel periodo natalizio (rispetto ad altri periodi dell’anno). Così come la frequenza dei gesti suicidari, questa volta nei paesi della Comunità Europea, diminuirebbe subito prima di Natale per poi aumentare del 40% subito dopo.

Detto questo, cosa possiamo fare per contrastare tali fastidi?

Condividere con le persone care il proprio stato d’animo può essere una contromisura importante per superare indenni le festività natalizie. È difficile ammettere quanto un periodo così festoso per molti sia, invece, un momento difficile per noi, ma parlare delle proprie emozioni migliora l’umore e ci aiuta ad affrontarlo meglio. Uscire di casa è un altro stratagemma efficace. Anche evitare in toto gli incontri familiari non è la strategia elettiva, mentre prendersi delle “pause dalla ressa” programmate può essere benefico.

È risaputo che fare attività fisica favorisce il rilascio di sostanze chimiche che intervengono sul benessere psichico e che, se praticata regolarmente, essa può incrementare l’autostima, favorire la concentrazione e migliorare la qualità del sonno.

La sospensione della convulsa frequentazione dei social network può essere un altro modo per ridurre stati negativi. Disintossicarsi per 24 ore da Facebook, Twitter o Instagram può rappresentare un momento di tregua in cui riconciliarsi con se stessi e tornare a prendersi maggiore cura di sé. Potrebbe sembrare strano, ma fa una grande differenza! Così, dedicare qualche minuto al giorno, chiedendoci come stiamo, di cosa avremmo bisogno o cosa ci piacerebbe fare può essere un buon allenamento per cercare di rivolgere un po’ di attenzione e cura verso noi stessi. E, banalmente, anche bere e mangiare con moderazione può essere un’ultima precauzione da consigliare per ridurre il “mal di Natale”.

 

 

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