“Il trattamento cognitivo-comportamentale dell’insonnia”

di Chiara Lamuraglia e Stefania Ferrante

Negli scorsi giorni (20-22 aprile 2018) si è tenuto a Bari il Workshop sul “Trattamento cognitivo-comportamentale dell’insonnia”, organizzato dall’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva (AIPC di Bari), in collaborazione con la Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC di Roma) e patrocinato dalla Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC Puglia).

Il corso, condotto dalla dott.ssa Federica Farina, è stato un affascinante viaggio fra mente e corpo: l’insonnia, infatti, è, fra i disturbi del sonno, uno tra quelli in cui maggiormente aspetti organici e psicologici si intrecciano profondamente in un processo molto articolato fra pensieri, emozioni, comportamenti e fisiologia corporea.

Dopo aver presentato gli aspetti legati alla fisiologia del sonno, all’epidemiologia dell’insonnia ed ai criteri di classificazione diagnostica nonché agli strumenti di valutazione clinica, la docente, ha condotto il gruppo verso l’approfondimento dei meccanismi di funzionamento del disturbo e dei modelli esplicativi dal punto di vista psicopatologico; si è, quindi, passati alla spiegazione del protocollo cognitivo-comportamentale per il trattamento, validato nell’efficacia, anche attraverso esercitazioni e presentazione di casi clinici.

La terapia cognitivo-comportamentale dell’insonnia (CBT-I Cognitive Behavioral Therapy for Insomnia), approccio terapeutico d’elezione a livello internazionale e che a lungo termine risulta essere più efficace del trattamento farmacologico, è un intervento multicomponenziale, che include un intervento psicoeducativo, volto ad incrementare le conoscenze sul sonno e sui meccanismi dell’insonnia, tecniche comportamentali, finalizzate a sviluppare buone abitudini di sonno ed evitare comportamenti che impediscono di dormire, e tecniche cognitive, per l’individuazione e la modifica dei pensieri disfunzionali e la riformulazione di aspettative irrealistiche riguardo il sonno.

La ricchezza dei contenuti e dei materiali presentati ha permesso ai partecipanti di avere strumenti concreti per la pratica clinica nel trattamento del disturbo; ma, cosa forse ancora più importante, ha sollecitato il desiderio e la curiosità per l’approfondimento di altre tematiche e di più ampi aspetti legati al sonno permettendo ai partecipanti di allargare il proprio sguardo su questo importante e centrale aspetto della vita.

L’esperienza, grazie alla competenza della docente ed alla ricca partecipazione del gruppo che ha attivato un interessante confronto e scambio di esperienze professionali, è stata pienamente soddisfacente. L’auspicio, come SITCC PUGLIA, è quello di poter avviare futuri momenti di formazione ed approfondimento sui temi legati ai disturbi del sonno mantenendo e rafforzando la già proficua collaborazione con la scuola di specializzazione AIPC di Bari. In tal senso la nostra attenzione a sostenere formazioni specialistiche, come nel caso dell’insonnia, persegue l’obiettivo di potenziare gli strumenti a disposizione dei professionisti e offrire sempre più al territorio risposte alle domande di cura dei pazienti.

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