A proposito di presenza cognitivista nei media

di Francesco Mancini

Giovedì 6 febbraio, a Roma nell’aula Piaget dell’ISTC-CNR Roma, si è svolto un primo corso di informazione scientifica dedicato a giornalisti scientifici e a studenti del Master in giornalismo scientifico.

L’evento è stato organizzato da Scuola di Psicoterapia Cognitiva, APC e SPC, e da Scienza in Rete (dr. Pietro Greco) con la collaborazione dell’ISTC-CNR e il patrocinio della sezione regionale Lazio della Società Italiana di terapia Cognitiva e Comportamentale.
Lo scopo del corso è stato illustrato da Pietro Greco (giornalista scientifico, già direttore della Scuola di Giornalismo Scientfico, direttore di Scienza in Rete e collaboratore di numerose e importanti testate nazionali), da Cristiano Castelfranchi  (ISTC-CNR) e da Francesco Mancini (APC-SPC, Roma): portare la ricerca sui processi psicopatologici e sugli esiti, che caratterizza il cognitivismo clinico, alla attenzione del giornalismo scientifico, per contribuire  alla divulgazione di una corretta informazione che non sia schiacciata tra il riduzionismo della psichiatria neurologica, il semplicismo con cui spesso si parla di psicoterapia e la ricercatezza intellettuale di molta psicoanalisi.

Il corso è stato dedicato ai disturbi alimentari.

Riccardo Dalle Grave (Villa Garda, Verona) ha presentato un’ampia rassegna delle problematiche connesse alla definizione psicopatologica dei DCA e degli studi di esito della terapia dei DCA, illustrando, in modo chiaro e onesto, pregi e limiti della psicoterapia dei DCA, ma dando anche una rappresentazione articolata e solida di un approccio scientifico ai problemi della salute mentale.

Giuseppe Romano (Scuola di Psicoterapia Cognitiva, APC e SPC, Roma) ha presentato una ricca disanima dei diversi disturbi alimentari dalla prima infanzia alla adolescenza, evidenziando alcuni nuclei problematici. Tra questi, la presenza di disturbi alimentari specifici della prima infanzia, il rischio di eccesso di psichiatrizzazione di disturbi che evolvono favorevolmente in modo spontaneo, la complessità dei percorsi evolutivi dei bambini con disturbi della alimentazione.

Francesca Serrani (Scuola di Psicoterapia Cognitiva, SPC, Ancona) ha presentato il caso di una giovane donna gravemente sovrappeso per ripetute abbuffate, con un disturbo border line di personalità. Interessantissima l’accurata analisi delle molteplici motivazioni delle abbuffate.
Il corso è stato seguito con grande interesse e partecipazione.
Un primo passo, dunque, dell’apertura del Cognitivismo Clinico al giornalismo scientifico italiano.

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