Primo appuntamento: un’analisi psicologica

di Brunetto De Sanctis

Cosa succede quando due partner si incontrano: un’analisi condotta da alcuni psicologi usando gli speed dating rivela alcune informazioni interessanti sul primo appuntamento e cosa succede quando va bene

Alla fine degli anni ’90 il rabbino Yaacov Deyo ha inventato lo speed dating per aiutare i single ebrei a incontrarsi a Los Angeles. Nello speed date di Deyo le persone interessate a conoscere dei potenziali partner effettuavano dai 10 a 25 incontri molto brevi (ad esempio 4 minuti) con una serie di partner di sesso desiderato. Dopo l’incontro, i partecipanti segnalano se erano interessati o meno ad incontrare di nuovo la persona che avevano conosciuto. Se le due persone acconsentono, sono messe in contatto per effettuare un secondo, classico incontro.

Questo paradigma, da un punto di vista scientifico, permette di analizzare in modo veloce e accurato i primi momenti di una coppia, permettendo di capire alcuni meccanismi che fanno sì che due persone poi scelgano di continuare a frequentarsi. Finkel e Eastwick e in seguito McFarland e altri hanno analizzato, utilizzando un gruppo di studenti universitari, i meccanismi che si attivano in un primo incontro tra coppie eterosessuali, utilizzando la struttura dello speed dating. Essi partono da precedenti ricerche che dimostrano che i potenziali partner sono più interessati a qualcuno che è unicamente interessato a loro, al contrario di altrettanto interessati a tutti quelli che incontrano. Le principali domande dalle quali si è partiti sono: l’interazione conta? Quale tipo di connessione porta poi alla creazione di un senso di connessione? Quali sono le caratteristiche espressive relative a questa comunicazione?

I risultati sottolineano l’importanza che in una situazione di corteggiamento, ci sia un senso di connessione da entrambe le parti, così che ogni persona possa sperimentare emozioni intensificate, rendono reciprocamente i potenziali partner il centro del discorso. Nello specifico, l’eccitazione reciproca è associata con un senso della chimica interpersonale, ma questa eccitazione è espressa in modi distinti per ogni genere. Ad esempio, gli uomini ridono e variano il loro volume, mentre le donne variano e hanno un’intonazione maggiore. Inoltre la chimica interpersonale è più alta quando le donne sono il centro della conversazione e gli uomini dimostrarono interesse e partecipazione. Per quanto riguarda il fantasma dei rapporti passati, si è scoperto che le donne valutano il discutere con loro, delle relazioni passate come un segno di disinteresse, ciò conferma ulteriormente il punto che le donne preferiscono che la conversazione del primo incontro sia concentra su se stesse. Questi dati, se pur interessanti e precisi, aiutano a dare una piccola spiegazione di tutta quella complessità che accade a un primo appuntamento tra due persone. Sicuramente oltre alla chimica a volte si ha la percezione che sia molto utile anche un po’ di “magia” al primo appuntamento così da creare un legame iniziale basato su interesse e curiosità che con il tempo e gli altri incontri diventa poi una relazione stabile e piacevole.

Per approfondimenti:

Daniel A. McFarland, Dan Jurafsky, and Craig Rawlings, ”Making the Connection: Social Bonding in Courtship Situations,” American Journal of Sociology 118, no. 6 (2013): 1596-1649.

Eli J. Finkel and Paul W. Eastwick, “Speed-Dating,” Current Directions in Psychological Science 17, no. 3, (2008): 193 – 197.

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