Come sopravvivere ai manipolatori mentali

Rubrica Dipendenze affettive e violenza di genere

di Erica Pugliese

Ti senti confuso, tutto ciò che per te è sempre stato giusto improvvisamente perde di significato? Potresti essere vittima di gaslighting

Nel film del 1944 “Gas Light”, Gregory Anton manipola lentamente e crudelmente sua moglie Paula che alla fine penserà di essere diventata pazza. La condizione di Paula – resa particolarmente toccante da una magistrale interpretazione di Ingrid Bergman – ha dato origine al termine “gaslighting”, un fenomeno nel quale uno o più individui riescono a far mettere in discussione le percezioni, le credenze e i ricordi dell’altro attraverso una serie di manipolazioni, inganni e bugie.

Come riportato in un articolo recente del quotidiano britannico The Guardian, Robin Stern, direttrice associata all’Yale Center for Emotional Intellingence e autrice di Gaslight effect, afferma che se le ferite fisiche sono sicuramente ben più riconoscibili, quando qualcuno ti manipola, non ci sono segni visibili né responsabili evidenti ed è possibile che si finisca per colpevolizzare se stessi mettendo in discussione le proprie percezioni.

Ma si è tutti vittime assolute e indiscusse dei gaslighter? In realtà nessuno può essere effettivamente manipolato se non lo permette.

La manipolazione mentale sembra, per esempio, trovare terreno fertile nelle relazioni caratterizzate da dipendenza affettiva nelle quali, nonostante il malessere provato, i partner perseguono nella relazione. Ma si ritrova anche sul posto di lavoro, in famiglia, tra amici.
In particolare, si riscontra nel rapporto con individui “idealizzati”, in una posizione di potere o autorità, da parte dei quali si teme un eventuale abbandono o rifiuto.

Stern sostiene che “se pensi che qualcosa sia vera e qualcuno invece ti dice che non lo è, è fondamentale che continui a mantenere il tuo punto di vista. Non puoi essere manipolato se continui a credere nella tua realtà e sei in grado di riconoscere la manipolazione quando la vedi”.

A tale proposito esistono alcune strategie che possono essere utili per non lasciarsi manipolare:

  1. Ribellati. Se qualcuno ti propone come vera una versione dei fatti diversa dalla tua, non l’accettare subito. Rifletti, mettiti in discussione e se ritieni ancora che la tua posizione sia giusta ribellati. Fidati della tua versione e non permettere né che venga modificata a richiesta né che ti convinca. Portare avanti il tuo punto di vista non rende la vita più difficile ma ti rende resiliente, quindi in grado di far fronte agli eventi negativi, come per esempio un rifiuto.
  2. Accetta che i manipolatori non si assumeranno mai realmente la responsabilità delle loro azioni. La persona che ti sta manipolando non sarà mai in grado di capire il tuo punto di vista o di assumersi veramente la responsabilità delle sue azioni. Il manipolatore non risponde secondo una logica e non ti darà ragione veramente quindi non perdere tempo e non credere possa esserci una discussione tra pari.
  3. Non aspettarti che le cose vadano diversamente. Il desiderio che le cose cambino è molto potente e, in questi casi, altrettanto inutile e distruttivo. Ti porta a pensare che la logica e la ragione avranno la meglio, che la persona cambierà e che presto avrà capito. Sei sulla strada sbagliata: il gaslighter non ti darà mai realmente ragione, non cambierà né per te né per nessun altro e non ti ascolterà mai veramente.
  4. Sviluppa un sano distacco. Essere distaccato da quanto detto dai manipolatori non significa essere distaccato da tutto. Impara a distinguere tra manipolatori e non. Stern afferma che “qualcuno può provare a manipolarti ma nel momento in cui te ne rendi conto, puoi fermare la manipolazione e iniziare a distaccarti da quanto riferito”. L’autrice aggiunge che è però possibile che le persone siano più disposte a rinunciare alla propria realtà e ad aggrapparsi alla relazione piuttosto che interromperla.

In ogni caso, per non essere più vittima di gaslighing, è importante imparare a riconoscere i diversi segnali della manipolazione. Per esempio: ti senti confuso, pazzo? Provi colpa e ti scusi continuamente? Ti chiedi se vali abbastanza o se hai qualcosa che non va sebbene dentro di te coesista una parte convinta che ciò che stai pensando sia giusto? Tu hai pensato una cosa, il manipolatore sostiene che la verità è un’altra, è probabile che faccia la vittima mentre tu incominci a interrogarti su quale sia la versione giusta della realtà.

 

Se ti trovi in una situazione del genere, l’autrice suggerisce di scrivere quanto è accaduto nella conversazione a freddo, quando non si è travolti dal fiume emozionale e si è in grado di riflettere razionalmente. Osserva la conversazione e nota quando hai iniziato a sentirti confuso, sbagliato e a mettere in discussione il tuo punto di vista.

Quando qualcuno è così sicuro di ciò in cui crede e continua a insistere e a cercare di convincerti – per un certo periodo di tempo – è possibile che si eroda la tua percezione e che ti senta destabilizzato. Ti sembra che il terreno si muova vertiginosamente sotto di te. Non esiste più un centro e mentre ti viene detta una cosa per un’altra e che e il nero è bianco, l’unico modo per dare un senso a ciò è rimanere risoluti. Lascia che le persone abbiano la loro versione dei fatti. Tu ti atterrai alla realtà.

In conclusione, se si è in grado di rifiutare o esprimere con facilità il dissenso, se si è indifferenti a quello che la gente pensa della vostra persona e si è immuni alle critiche e ai giudizi, sicuramente è molto più difficile essere preda dei gaslighter. Purtroppo il 90% delle persone è vulnerabile alla manipolazione e capita spesso che chi si rende conto di esserne vittima non trovi appoggio in altri meno sensibili o indifferenti alla manipolazione.

Nel trattamento cognitivo-comportamentale il terapeuta e il paziente possono accordare tra gli obiettivi terapeutici quello di aumentare le proprie capacità assertive (abilità di espressione del sé), riconoscere i gaslighter e comprendere e imparare a usare le strategie comunicative della contro-manipolazione.

Per approfondimenti

Ariel Leve. How to survive gaslighting: when manipulation erases your reality. 16 Marzo 2017.

(https://www.theguardian.com/science/2017/mar/16/gaslighting-manipulation-reality-coping-mechanisms-trump)

Stern, R. (2018). The Gaslight Effect: How to spot and Survive the Hidden Manipulation Others Use to Control Your Life. Harmony.

 

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